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There are no translations available. Ecco un nuovo video relativo alla tecnologia Multiair, che il gruppo Fiat porta al debutto sulla gamma Alfa Romeo MiTo. Dopo il primo video, dove si spiegava a grandi linee il funzionamento, in questa occasione Massimo Fulfaro, program Manager del motore Fire Multiair, ci spiega nel dettaglio lo sviluppo di questa tecnologia. Le emissioni sono scese del 10%, pur con un aumento di potenza che tocca il 15% ai bassi regimi, come nel caso della versione 135Cv turbo compressa che vediamo nelle immagini. Durante il video il tecnico conferma una notizia davvero interessante: la tecnologia multiair può essere applicata facilmente a motori benzina e diesel già esistenti, aprendo grandi possibilità per tutte le future versioni delle vetture Fiat, Lancia ed Alfa Romeo, ma anche Ferrari e Maserati dei prossimi anni. There are no translations available. Autobild prova il 1.4 turbo Multiair da 165 cavalli. E ne rimane colpito, riconoscendo (seppur a denti stretti, ma che soddisfazione!) le qualità di questa innovazione tecnologica. Il propulsore, disposto sotto il cofano di una Bravo, suscita impressioni favorevoli per la rapidità di risposta (già da 2.000 giri) e l’immediatezza nel seguire i movimenti del piede destro. Viene altresì apprezzato il temperamento quasi sportivo, silenziosità e nessuna avversione nel “girare” alto. Immancabile la riflessione sulla cilindrata: effetti del down-sizing, qui al suo apice. Il primo propulsore Multiair a debuttare sarà il 1.4 da 135 cavalli (a settembre, su Alfa Romeo MiTo), accreditato di un consumo medio di 5 litri per cento chilometri. Entro il termine del 2009 verranno poi offerte le versioni da 170 e 105 cavalli (aspirata). In conclusione, viene dedicato spazio anche allo 0.9 SGE (Small Gasoline Engine): nella configurazione turbo, è accreditato di 69 cavalli, 3.4 litri per cento chilometri e soli 80 grammi di CO2 emessi ogni mille metri. Debutterà nel 2012.
Leggi anche - Il video della tecnologia Multiair che debutterà sulla Alfa Romeo MiTo - Come funziona il Multiair di Fiat There are no translations available. La super compatta e super sportiva MiTO raccogliere il testimone del Common Rail Il progresso tecnologico chiama? Alfa Romeo risponde, dando continuità alla storia. Se nel 1997, infatti, il “Biscione” fece esordire il Common Rail sulla 156, oggi invece porta al debutto mondiale la nuova e rivoluzionaria tecnologia Multiair, applicata alla sua ultima creazione: l’Alfa Romeo MiTO, proposta con tre diversi livelli di potenza (105 CV, 135 CV e 170 CV). Da allora i motori diesel sono stati caratterizzati dal Common Rail per più di dieci anni; da oggi, la tecnologia Multiair, caratterizzerà sicuramente i motori benzina. E non solo, visto e considerato che il prossimo passo sarà quello di sviluppare il Multiair anche sui motori diesel. Così oggi tocca alla super compatta e super sportiva MiTO raccogliere il testimone e segnare un vero e proprio balzo tecnologico: il sistema Multiair, infatti, porta il motore ad accensione comandata a limiti di efficienza un tempo impensabili. Merito del suo principio base che dà la possibilità di gestire l’istante più opportuno di apertura e di chiusura della valvola di aspirazione, ottimizzando il rendimento volumetrico del motore a tutto vantaggio della coppia massima erogata soprattutto ai bassi regimi. Rispetto al tradizionale turbo benzina da 120 CV, per esempio, lo stesso propulsore con tecnologia Multiair registra un incremento di potenza massima (135 CV) senza per questo penalizzare la coppia e la risposta a basso regime di rotazione (5.000 giri/min). La MiTO quindi, grazie al Multiair, diventa più agile e scattante. Ma non solo: con questi nuovi propulsori si ha una sensibile riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti, il tutto a vantaggio dei costi di gestione e del rispetto dell’ambiente. There are no translations available. Il video della tecnologia Multiair che debutterà sulla Alfa Romeo MiTo Entro l'anno arriveranno i nuovi propulsori Fiat Multiair che promettono consumi ed emissioni da record. Ecco come funzionano L'attesa è stata lunga ma al Salone di Ginevra è stata finalmente presentata ufficialmente la nuova tecnologia Multiair, che debutterà su Alfa Romeo MiTo nel corso del 2009. A confermare la notizia è stato Alfredo Altavilla, amministratore delegato di Fiat Powertrain. Il Multiair è la proposta Fiat per il controllo dell'alzata delle valvole, con il quale sarà possibile risparmiare fino al 25% in consumi, con un incremento analogo in termini di coppia e potenza erogati dal motore. There are no translations available. ![]() E' Ufficiale. La Nuova Punto Evo Abarth montera' lo stesso motore visto sulla MiTo Quadrifoglio Verde da 170cv e sara' dotata di catalizzatore Euro 5 Non è ancora chiaro quando sara' commercializzato questo modello, ma si intuisce sia nella prima meta' del 2010 Leggi anche - Come funziona il Multiair di Fiat - Il Multiair conquista le Abarth - Provato il FIAT Multiair: per i tedeschi è la “rivoluzione italiana” - GPunto Evo Cabrio Newtype - Abarthtiamo.it There are no translations available. ![]() Dalla “rivoluzione motoristica” innescata dal Multiair e che ha coinvolto il Gruppo FIAT, non poteva certo rimanere fuori l’Abarth, sinonimo di sportività e prestazioni. La nuova tecnologia made in italy, che ben si sposa con le caratteristiche del piccolo marchio torinese, finirà presto sotto il cofano della Grande Punto venduta con lo scorpione. Il motore che l’accoglierà sarà, ovviamente, il piccolo 1.4 litri turbo portato a 170 CV (quanti quelli dell’Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde), abbinabile (verosimilmente) al nuovo cambio a doppia frizione a 6 rapporti. In linea con la cugina Alfa, le prestazioni della Grande Punto dovrebbero sensibilmente lievitare rispetto al modello attuale, a fronte di una evidente diminuzione dei consumi ed emissioni inquinanti. Sembra probabile, inoltre, un aggiornamento estetico, seguendo così le direttive imposte dalla nuova FIAT Punto Evo. È chiaro però che la linea verrebbe incattivita a dovere, con nuove minigonne e paraurti più grintosi. Disponibile, infine, anche il Kit EssEsse che, grazie all’adozione del Multiair, dovrebbe spremere dal motore ben 200 CV There are no translations available. È innegabile che la tecnologia Multiair ha giocato un ruolo fondamentale nell’acquisizione di Chrysler da parte di FIAT. La possibilità di adottare anche oltreoceano questa innovativa tecnologia, ha spinto nella “giusta” direzione l’accordo italo-americano, che altrimenti sarebbe stato ancora più complicato e difficile da siglare. Adesso inoltre, secondo egmCarTech, si conoscono anche i propulsori americani candidati ad adottare per primi il sistema “made in Torino”. ![]() Stiamo parlando dei motori di 2 e 2.4 litri a 4 cilindri prodotti dalla GEMA, destinati a vetture col marchio Chrysler, Dodge e Jeep. Queste unità, entro il 2011, subiranno infatti una profonda rivisitazione e aggiornamento tecnico, in modo da ottenere potenza e coppia maggiori, a fronte di netti tagli a consumi ed emissioni inquinanti. Successivamente, con ogni probabilità l’anno seguente, anche i motori plurifrazionati come Il V6 Pentastar di 3.6 litri (che sarà montato sulla futura Jeep Grand Cherokee) subiranno il medesimo trattamento. Logico quindi aspettarsi che questo travaso di tecnologia, dall’Italia verso gli USA, segua anche la direzione opposta, magari con prestanti e moderni motori sei cilindri sotto un cofano Alfa o Lancia. There are no translations available. FIAT Powertrain Technologies ha ricevuto il premio Technobest 2009 per l’innovativa tecnologia Multiair. Questo prestigioso riconoscimento è stato assegnato dalla giuria internazionale e indipendente di Autobest, composta da 15 giornalisti specializzati rappresentanti i paesi dell’Europa centro-orientale che nell’insieme coprono una popolazione di 300 milioni di persone. Autobest è considerata nel settore “Automotive” come la seconda più importante giuria automobilistica europea. La commissione ha riconosciuto al Gruppo FIAT la capacità di dimostrare che l’applicazione del concetto di downsizing sui motori ha oggi prospettive molto ampie, quasi illimitate. Multiair è la tecnologia innovativa per la regolazione elettronica della combustione che, grazie ad un controllo diretto dell’aria mediante le valvole di aspirazione del motore e senza l’utilizzo della farfalla, permette una riduzione dei consumi e un aumento delle prestazioni. Si ottiene un calo delle emissioni di CO2 del 10%, ma al contempo un incremento della potenza del 10% e un miglioramento della coppia del 15%. Il primo motore ad utilizzare la tecnologia Multiair è il T-Jet 1.4 litri benzina, presente sui modelli Alfa Romeo MiTo e FIAT Punto Evo. Il riconoscimento “Tecnobest 2009″ sarà presentato da Autobest durante la cerimonia di consegna dei premi, prevista per gennaio 2010. There are no translations available.
In queste foto si possono vedere dei Rendering della GPunto Evo Cabrio. Certo, se fosse cosi' sarebbe stupenda. Indiscrezioni dicono che comprendera' motori dal 1.2 8 valvole fino ad un 1.4 T-Jet Multiair da 180 cv La nostra richiesta è che su questo modello si pensi ad una versione Abarth, oppure un modello Abarth su questo telaio Leggi anche : Comincia l’era del Multiair - Come funziona il Multiair di Fiat - Fiat: Autobild prova il 1.4 Multiair. |
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