La "nostra" Fiat 500 avrebbe ottenuto solamente 3 stelline nel crash test condotto dall'americana NHTSA. Un vero disastro, oltretutto accompagnato da vendite che sul difficile mercato Usa non si avvicinano agli obiettivi fissati da Fiat.
OMOLOGO DELL'EURO NCAP - L'NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) conduce su suolo americano i test di sicurezza che corrispondono grosso modo a quelli condotti in Europa dall' Euro NCAP. Grosso modo, è il caso di dirlo, perché la Fiat 500 che ha ottenuto solo 3 stelle nel test americano è quasi identica a quella che ne ha guadagnate 5 in quello europeo. Oltreoceano, la media è stata compromessa soprattutto dal risultato dei test d'impatto laterale, dove la vettura ha meritato solamente 2 stelline, facendo crollare la credibilità della vettura in fatto di sicurezza agli occhi della clientela yankee. Questo dato merita però delle precisazioni, anche se queste ultime non andranno a migliorare il quadro generale.
TEST PIÙ SEVERI - Il parametri utilizzati dall'ente americano sono indubbiamente diversi e più severi di quelli fissati dall'Euro NCAP, creato e disciplinato dalla Commissione Europea. Questo è sicuramente uno dei motivi della notevole differenza ottenuta dai due test al di qua e al di là dell'Oceano. Ma c'è da chiedersi il perché di questo discrimine. C'è chi sostiene che in America circolino veicoli di dimensioni più generose rispetto ai nostri e questo "giustificherebbe" lo scarso risultato della 500, giudicata insicura in America, ma sicurissima in Europa. Ovviamente il discorso non regge, anche perché in Italia si possono ormai contare più Suv che citycar. Inoltre, ad aggravare la situazione concorre il fatto che Fiat ha commercializzato negli USA una 500 diversa dalla nostra, con l'intenzione di adattarla proprio alle severità USA. Da ciò si deduce che se al test dell'Nhtsa venisse sottoposta una vettura "europea", i risultati sarebbero probabilmente ancora peggiori.
TELEAIO RINFORZATO PER L'AMERICA - Le differenze più significative tra le due versioni si riscontrano, a favore di quella americana, in una struttura rivista e rinforzata del telaio, in sospensioni irrigidite a vantaggio di assetto e minori vibrazioni, in una motorizzazione 1.4 Multiair esclusiva per il mercato americano e in un impianto di climatizzazione maggiorato per sostenere le temperature più rigide. Appare perciò preoccupante che nonostante lo sforzo dei tecnici torinesi l'auto non abbia superato le tre stelline e viene proprio spontaneo chiedersi come sarebbe uscito il modello "nostrano" da un test simile. Sicuramente l'esito delle prove dell'Nhtsa ha contribuito al non raggiungimento degli obiettivi di vendita che Fiat si prefiggeva di raggiungere sul mercato americano, particolarmente sensibile alle tematiche relative la sicurezza stradale. Non c'è dubbio che se il rigore dei crash-test USA fosse adottato anche nel vecchio continente, e le vetture europee vi si adeguassero, la nostra incolumità ne gioverebbe. Sarebbe bello se le case automobilistiche si sforzassero di proteggere gli automobilisti europei allo stesso modo di quelli statunitensi.
VALUTAZIONI DI UN ALTRO ENTE - Precisiamo che un altro importante ente americano, il IIHS ha valutato molto positivamente i test sulla sicurezza condotti sulla medesima FIAT 500, promuovendola addirittura "TOP SAFETY PICK". Probabilmente l'interferenza di competenze tra le diverse autorità è un problema che non affligge esclusivamente il nostro Paese.